domenica 11 ottobre 2009

GANTZ AL CINEMA


È notizia di questa settimana la realizzazione di un film, con attori in carne e ossa, tratto dal manga GANTZ.
Le riprese dovrebbero iniziare questo novembre, mentre il film (previsto in 2 episodi) dovrebbe uscire
nelle sale ad aprile 2011. Tra gli interpreti vi è Kenichi Matsuyama, già visto nella pellicola tratta da Deathnote.
Per la produzione di GANTZ si prevedono costi di 4 miliardi di yen. Il regista sarà Shinsuke Sato, classe 1970, apprezzato di recente per Hottarake no Shima.
Per quel che riguarda il manga, ll mistero che avvolge l'opera è evidente sin dal titolo, GANTZ, che non ha alcun significato in nessuna lingua. L'autore, Hiroya Oku, lo ha inventato, dietro suggerimento del proprio editor, cercando un suono che gli piacesse, un po' duro, di ispirazione tedesca e, appunto, misterioso. Anche l'incipit risponde a tali requisiti. I personaggi della serie sono tutti morti, ma invece che in una tomba si ritrovano all’interno di una stanza chiusa, in compagnia di una grande sfera che pare fare da tramite tra i due mondi e che li invita a dare la caccia a degli strani esseri indicati solo come “alieni”. Per svolgere tale compito, a disposizione dell'eterogeneo gruppo composto da persone che non si conoscono sono messe alcune avveniristiche tute e delle armi dallo sconosciuto funzionamento. Le ipotesi su quanto sta accadendo sono le più varie: potrebbe trattarsi di un gioco televisivo, dell'effetto di ipnosi, di qualche esperimento segreto o di una sorta di oltretomba. Sta di fatto che tutti i personaggi sono immediatamente scaraventati nell'azione e, se vogliono sopravvivere, devono cercare di pensare e agire in fretta.

per l'immagine ©Hiroya Oku/Shueisha, Inc.

martedì 1 settembre 2009

MANGAKA 2


Sarà tra pochi giorni in edicola (e in fumetteria) il secondo numero della rivista Mangaka. Pubblicata da Coniglio Editore, la rivista è interamente dedicata a fumetti in stile manga realizzati però da autori occidentali. Maggiori informazioni nei prossimi giorni.

KODANSHA ROMPE CON TOKYOPOP


La Kodansha, la più grande casa editrice asiatica, interrompe la propria collaborazione con Tokyopop, famosa casa editrice statunitense specializzata in manga. La Kodansha non firmerà più contratti relativi a manga con Tokyopop e non rinnoverà vecchi contratti. Ciò significa che non solo Tokyopop non pubblicherà più nuovi manga della Kodansha, ma che, col passare dei mesi, si vedrà costretta a interrompere le serie in corso man mano che i suoi vecchi contratti scadranno. La Kodansha non ha reso pubbliche le motivazioni di questa sua scelta. Tra i manga Kodansha finora pubblicati da Tokyopop ricordiamo almeno Chobits, Love Hina, Initial D, GetBackers.

LOST+BRAIN


La casa editrice Star Comics lancia questo mese il manga LOST+BRAIN di Tsuzuku Yabuno e Akira Otani. Questa la trama. Durante il primo anno di liceo, lo studente Hiyama Ren è stufo dell'attuale società noiosa e insensata. Alla ricerca di un modo radicale per poter creare una sua utopia perfetta senza i rifiuti della società, viene a sapere da Takagi Yuka, una sua compagna di classe, dell'esistenza di una ipnosi con cui controllare le persone. Il maggior rappresentante in questo campo è Kuonji Itsuki, famoso giapponese conosciuto in tutta la nazione e zio di Takagi Yuka, il quale riesce a convincere Ren attraverso una pratica d'ipnosi, della vericità delle sue azioni. Cavia dell'esperimento è un compagno di classe di Ren, molto timido e schiavo dei ragazzi più grandi, ma che proprio grazie a questo controllo ipnotico fa delle azioni che normalmente non avrebbe mai il coraggio di fare, come imitare dei famosi cantanti rock. Visto ciò, Ren capisce che attraverso l'ipnosi può conquistare il controllo di tutti i rifiuti della società e, un anno dopo, trasformatosi in un ragazzo gentile ed educato del secondo anno di liceo, inizia il suo piano di controllo della nazione
Star Comics annuncia anche un'iniziatva promozionale: dal 9 al 30 Settembre sarà possibile acquistare LOST+BRAIN n. 1 a 2,50 € anziché 4,50 € presso le fumetterie che aderiranno alla promozione. La lista delle fumetterie aderenti sarà pubblicata su www.starcomics.com.

lunedì 20 luglio 2009

QUARANTENNALE DELL'UOMO SULLA LUNA

Un vecchio tagliabambù, una mattina, notò che una canna di bambù emanava una luce abbagliante. Incuriosito si avvicinò e decise di tagliarla: con suo grande stupore vi trovò dentro una bambina così piccola che gli stava nel palmo della mano. Intenerito, la portò a casa. La moglie, che da anni ormai attendeva la nascita di un figlio, fu felicissima. Decisero di chiamarla Kaguyahime, la principessa splendente.
Kaguyahime crebbe rapidamente, diventando una ragazza bellissima. Molti furono i pretendenti alla sua mano e fra questi v'erano anche cinque nobili di corte, il cui amore venne messo alla prova affidando a ciascuno un'impresa impossibile. Al primo, Kaguyahime chiese la ciotola con cui Buddha raccoglieva l'elemosina, al secondo un ramo dell'albero dello Horoisan*, al terzo di farle un abito con la pelliccia di un animale sacro cinese, al quarto cinque gioielli di un drago e al quinto un koyasugai** in un nido di rondine.
Tutti e cinque partirono fiduciosi di poter esaudire il suo desiderio, ma nessuno riuscì a tornare con quello che Kaguyahime aveva chiesto.
Allora perfino l'imperatore si interessò a lei. Ma Kaguyahime diventava ogni giorno più triste, e trascorreva molto tempo a guardare la luna sospirando. Un bel giorno confessò ai genitori di essere nata sulla luna e di dover ritornare lassù. Alcuni messaggeri lunari sarebbero venuti a prenderla la notte del 15 agosto.
Sia i suoi geniori sia l'imperatore decisero di fare di tutto perché ciò non accadesse. Chiusero Kaguyahime in una stanza segreta circondata da arcieri pronti a difenderla. Ma i messaggeri venuti a prenderla non dovettero fare alcuno sforzo: conscia del suo destino, Kaguyahime si presentò a loro spontaneamente. Prima di partire, però, volle regalare ai genitori una bottiglietta contenente l'elisir dell'immortalità. Sulle prime, i due vecchietti accettarono il dono, ma in seguito decisero che non gli sarebbe servito a niente vivere per sempre, se non potevano avere vicino Kaguyahime, e distrussero la bottiglietta.

* Horoisan: il monte degli immortali taoisti.
** Koyasugai: amuleto formato da una conchiglia bivalve che si riteneva proteggesse durante i parti.

Tratto da: 113 antichi racconti giapponesi, a cura di Serena Bisacca, Oscar Mondadori

venerdì 17 luglio 2009

NUOVO MODELLINO DI GIGI'



Per i nostalgici degli anime, la casa di produzione Wave Corporation ha annunciato questo modellino in pvc di Minky Momo, in uscita a ottobre. Nota in Italia anche col titolo Il Magico Mondo di Gigì, la serie Maho Princess no Minky Momo è del 1982 ed è molto popolare in Italia fra tutti gli amanti delle maghette e delle serie romantiche e ambientate in un mondo alternativo ben lontano da quello che ci circonda. Il modello è alto 9 cm e fa parte della collezione 1st Nano, che vanta già tra le sue fila rappresentazioni di Rei della serie Neon Genesis Evangelion.

BUON GION MATSURI


Il Gion Matsuri è una festa che si svolge a Kyoto e dura un intero mese, ma il momento clou è rappresentato dall'immensa processione di zattere del 17 Luglio. La cerimonia è nata oltre 1000 anni fa, come rito di purificazione per liberare la città dalla peste. Ciascuno dei 29 quartieri di Kyoto costruisce le proprie elaboratissime zattere da far sfilare sull'acqua.

mercoledì 15 luglio 2009

TOTORO AL CINEMA


Secondo una notizia che pare essere stata confermata dall'ufficio stampa Lucky Red, la data d'uscita nei cinema italiani per Il Mio Vicino Totoro, uno dei film più amati di Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli sarà il 18 Settembre.
Ne approfittiamo per postare un lungo spezzone di una nostra introduzione al romanzo tratto dal film, pubblicato anni fa anche in Italia.
È un meccanismo classico delle fiabe quello che vuole che queste ultime siano collocate al di fuori dello spazio e del tempo. Il classico incipit "c'era una volta…" tende a posizionarle in un non-tempo passato e lontano, mentre le ambientazioni fantastiche utilizzano un non-luogo differente dalla realtà. Il tutto, però, per narrare qualcosa che ha molto a che fare con il reale: odio, amore, avventure, atti eroici. Decontestualizzando la storia, la fiaba vuole semplicemente renderla eterna, adatta a qualsiasi luogo e a qualsiasi tempo. È un po' quanto accade con IL MIO VICINO TOTORO. Gli indizi per una sua precisa collocazione spazio-temporale sono sparsi lungo tutta la vicenda: la campagna giapponese, gli anni cinquanta (desumibili dai mezzi di trasporto e dalla malattia da cui è afflitta la madre delle giovani protagoniste) e altri dettagli ci fornisco un quadro tutto sommato abbastanza chiaro di dove e quando si svolge la storia, tuttavia il modo in cui è narrata la rende una fiaba moderna. Nonostante i deliziosi dettagli nipponici conferiscano una vena poetica, IL MIO VICINO TOTORO avrebbe potuto essere ambientato anche tra i boschi di un Paese europeo, ottenendo il medesimo risultato. Hayao Miyazaki, come in molte altre sue opere, utilizza luoghi e situazioni familiari per raccontare temi senza tempo: il passaggio dalla città alla campagna, le gioie dell'infanzia, la magia della scoperta.
È tipico della fiaba anche il duplice modo di accostarsi al mondo, quello dei comuni mortali e quello degli "iniziati", individui dotati di un "terzo occhio" che gli consente di vedere cose inaccessibili agli altri. Nel nostro caso sono i bambini, (esseri "puri") gli unici in grado di relazionarsi con una creatura fantastica come Totoro (ma è veramente fantastica?). IL MIO VICINO TOTORO riprende quindi molti meccanismi delle fiabe, semplicemente smorzandone i toni, rendendo l'elemento fantastico più vicino e credibile.

per l'immagine ©Studio Ghibli

MENO ROBOT?


La grande recessione economica che sta colpendo il Giappone non risparmia nemmeno l’industria robotica. Si parla di diminuzione del 40% della produzione, con ripercussioni sul profitto, che quest’anno è calato di due terzi. E sembra non esserci segnali di miglioramento per quanto riguarda il prossimo anno. Secondo Japan Robot Association, sono state più che dimezzate (59%) le spedizioni di robot industriali tra gennaio e aprile del 2009.

UN ITALIANO A TOKYO


"Humanized, il volto, il corpo, la città" è il titolo della monografica dell’artista romano Onze che verrà inaugurata sabato 18 luglio a Tokyo nella prestigiosa sede dell’ Istituto italiano di Cultura a Kudanshita. L’evento rappresenta un traguardo importante per la creatività italiana che porta nel Sol Levante uno dei suoi più eclettici e originali esponenti.
La mostra, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura e dalla Beware of the Wolves di Roma in collaborazione con Garde Italy, con la NABA di Milano e con Dei Mille Napoli, con il Patrocinio del Comune di Roma, della Fondazione Italia Giappone e della Regione Campania, è curata da Ferruccio Giromini e sarà aperta al pubblico fino al 1 agosto.
L’artista Stefano Centonze - che firma le sue opere come Onze – vive e lavora a Roma, dove è nato nel 1967. Diplomato in pittura all'Accademia di Belle Arti di Roma, pubblica le sue illustrazioni a partire dall'88.Collabora regolarmente dall'89 con il quotidiano il manifesto. Numerosi i suoi lavori apparsi sulle pagine di: Dolce Vita, Vanity, Rockstar, Gambero Rosso, Blue, Nessuno tocchi Caino, Internazionale. Potete vederne alcuni sul sito www.onze111.com
La mostra Humanized, che raccoglie le produzioni di Onze dal 2007 ad oggi, si concentra sui temi de ‘il volto, il corpo, la città’, testimoniando la stretta aderenza dell’arte con la realtà contemporanea, nella forte volontà di parlare dell’umanità di oggi anche nelle sue problematiche sociali.

lunedì 13 luglio 2009

UN LIBRO MANGA


Nell'attesa di leggerlo, forniamo una scheda del romanzo "Esbat", di Lara Manni (Feltrinelli, 276 pagine, 16,50 euro), da cui emerge l'amore per i manga e per il Giappone.
Ha cinquant'anni, disegna manga, è conosciuta con il nome di Sensei - maestra - e ha fan sparsi ovunque nel mondo. Inventa storie piene di buoni sentimenti ambientate in mondi fantastici, e da anni disegna La leggenda di Moeru, un manga di successo planetario di cui ora si sta accingendo a finire le ultime tavole. La Sensei è una donna superba che gestisce il proprio successo con orgoglio e sapienza: poche apparizioni pubbliche la avvolgono in un'aura di mistero e le permettono di non entrare in contatto coi propri lettori che disprezza profondamente. Una notte di luna piena, proprio mentre sta per mettere la parola fine al suo manga più celebre, riceve la visita di un ospite inatteso: è Hyoutsuki-sama, principe demoniaco antagonista di Moeru. La Sensei crede di essere impazzita, ma ben presto si convince che Hyoutsuki-sama è un'entità reale, che ha abitato per anni il mondo che ha creato e che ora ha attraversato per reclamare un finale diverso. La Sensei se ne innamorala l'amore con lui e gli propone un patto: un finale diverso in cambio di altri sei mesi in cui il demone verrà richiamato e sarà a sua disposizione per una notte al mese. Per far ciò è necessario eseguire un rito - Esbat - che richiede alla Sensei di sacrificare parti del proprio corpo. Dopo essersi tranciata alcune dita di una mano e di un piede, la Sensei decide di "sacrificare" i propri fan, che attira a casa con la promessa di un disegno autografo.

BUON BON ODORI


Il Bon Odori ("Danza Bon") è la festa dei morti.
Festa giapponese di origine buddista, detta anche O-Bon, col passare del tempo ha perso le originali connotazioni negative per assumere un aspetto più gioioso. Secondo la leggenda originale, infatti, durante l'O-Bon gli spiriti dei morti tornerebbero sulla Terra galoppando sul dorso di cavalli di paglia, mentre al ritorno nel loro regno, disperati e col desiderio di prolungare la loro visita, ripartirebbero lentamente su vacche di paglia, non disdegnando di trascinare con sè anche dei vivi. Ancora oggi il perioso dell'O-Bon viene considerato quello in cui le anime dei defunti ritornano brevemente nel mondo dei vivi, ma tale avvenimento viene festeggiato come solenne e gioioso. La festa ha luogo nei periodi più caldi dell'estate, dal 13 al 15 luglio nelle città e dal 13 al 15 agosto nelle campagne. Molte famiglie si recano presso i cimiteri ove sono sepolti i familiari i cui spiriti vengono accolti, in questo loro breve ritorno, con gioia e con danze popolari. L'avvenimento centrale della festa è la danza Bon, danza popolare giapponese lievemente differente a seconda della località, danzata da tutta la comunità mentre musicisti e cantanti (sempre popolari) si esibiscono su una piattaforma rialzata. Un'altra delle usanze tipiche di questa festa è l'accensione di candele o lanterne per guidare gli spiriti dei defunti lungo il cammino verso casa. Agli appasionati di manga, segnaliamo che tale festa compare in un episodio di Crying Freeman, serie firmata da Kazuo Koike (testi) e Ryoichi Ikegami (disegni).

sabato 11 luglio 2009

CERCASI MANGAKA!


La neonata rivista Mangaka cerca artisti italiani che disegnano in stile manga. Trovate le informazioni in seconda di copertina della rivista.

venerdì 10 luglio 2009

PENSIERO...


Presumibilmente, poiché sono un artista nelle arti marziali, non combatto per vincere o perdere, non mi preoccupo della forza o della debolezza, sono imperturbabile. Il nemico non si accorge di me, né io di lui.
Penetrando in una dimensione in cui cielo e terra non sono ancora distinti l'uno dall'altra, in cui Yin e Yang non sono ancora giunti, ottengo di certo e subito un effetto.

da Taiaki di Soho Takuan

TORNA AIKA


In Giappone sta per uscire AIKa Zero, nuova serie di OAV in animazione nati da una costola di AIKa. Per chi non conoscesse la vecchia serie, eccone una presentazione.
Nel 2026 un'immensa catastrofe flagella il pianeta terra. Anno 2036: il Giappone è quasi completamente sommerso dalle acque. Tokyo non esiste più, e dall'Oceano affiora la punta della Torre di Tokyo, ora usata come radiofaro dalla Marina Militare. Le condizioni dell'arcipelago hanno portato alla formazione di una nuova categoria di professionisti: i salvagers. Un po' detective, un po' esperti di recupero, i salvagers si occupano di ritrovare oggetti preziosi nelle profondità marine e di consegnarli ai proprietari. Tra queste agenzie vi è la Keikei Corporation, di cui fanno parte Aika e Rion, quest'ultima figlia del Presidente.
Uno dei punti di forza dell'anime, vecchio e nuovo, consiste nelle belle ragazze, presenti in grandissima quantità. Si tratta forse dell'anime in cui il gentil sesso è maggiormente rappresentato. Non solo il ruolo di protagonista è affidato a una donna, Aika, ma è presente un vero e proprio esercito di ragazze, sempre belle, sempre eleganti e sempre pronte a mostrare la biancheria intima.

per l'immagine ©Bandai Visual