domenica 18 settembre 2016

ADDIO, RYO-SAN


Le koban sono piccole stazioni di polizia, molto diffuse nelle città giapponesi, ove sostano poliziotti di quartiere a cui rivolgersi in caso di bisogno o per semplice richiesta di informazioni. Appaiono di frequente nei manga ed esiste persino una lunghissima serie, nata nel 1976, dal titolo Kochira wa Katsushika-ku Kameari Koen Mae (“Posto di polizia distaccato di fronte al parco Kameari a Katsushita”, spesso abbreviata in Kochikame) creata da Osamu Akimoto e incentrata sulle comiche avventure di un irascibile poliziotto. Kankichi Ryotsu (questo il nome del protagonista), affettuosamente conosciuto come Ryo-san, è un po’ trasandato e gli piacciono piacciono alcol e belle donne. La sua koban esiste realmente a Tokyo (anche se, ovviamente, lui non è presente al suo interno) e si trova davanti al Parco Kameari, quartiere di Katsushika. 
L'ultimo episodio della serie è stato recentemente inserito nella rivista Shonen Jump della casa editrice Shueisha, uscita contestualmente al 200mo volume dell'albo. Le due versioni di questo episodio contengono differenti finali. La serie è probabilmente la più lunga mai pubblicata in Giappone, forse la più lunga al mondo considerando quelle affidate a un solo autore (serie USA come Spider-Man sono più longeve, ma sono state realizzate da centinaia di autori).


lunedì 22 agosto 2016

POKéMON IN MOSTRA


Tutti ormai li conoscono per la loro ultima declinazione virtuale in realtà aumentata, ma i Pokémon sono "attivi" dal 1996 e la app Pokémon Go è solo il loro ennesimo successo. Ora sono anche i protagonisti di una mostra. Si tratta della rassegna “Pokémania!”, che dall’1 settembre fino al 2 ottobre sarà ospitata al Museo del Fumetto di Milano (Wow Spazio Fumetto, viale Campania 12). Se, prima di recarvi a vederla, volete saperne di più su questi esserini, ecco una scheda a loro dedicata.

POKéMON

Tutto Giallo, sembra una sorta di topo colorato, invece si tratta di un Pokémon di nome Pikachu. Si comporta in modo abbastanza differente dai suoi simili, è infatti testardo e poco disciplinato. Inoltre è in grado di scagliare potenti scariche elettriche. Il suo colore e la coda a forma di fulmine lo rendono immediatamente identificabile. È il principale protagonista di un fenomeno multimediale.

Tajiri Satoshi desiderava diventare un entomologo, e un tempo sarebbe stato considerato un otaku come tanti altri, chiuso tra le quattro mura di casa dedicandosi quasi esclusivamente alla sua passione: collezionare insetti. Un giorno ha un'idea: perché non trasformare il proprio hobby in un gioco? Si presenta quindi alla Nintendo con un progetto di videogame per il Game Boy. In principio non viene preso troppo sul serio, inoltre il Game Boy è in ribasso, comincia a sentire la concorrenza di consolle e giochi molto più sofisticati. Tuttavia i dirigenti fecidono di tentare e nel 1996 viene lanciato il nuovo gioco in due versioni (Rosso e Verde). Si tratta di Pokémon, una sorta di RPG (Role Play Game) in cui il giocatore deve impersonare l'allenatore di Pocket Monster, piccole creature molto kawaii (carine) da far combattere tra loro e da aggiungere alla propria scuderia in caso di vittoria. Solo con grande pazienza e molte ore di gioco un bravo allenatore può giungere a collezionare tutti i Pokemon del gioco, ben centocinquanta. Il videogame ha un successo stratosferico, dando il via a una sorta di apocalisse multimediale.

Il gioco, che appassiona grandi e piccini, riporta alle massime vette di popolarità il Game Boy. Nel 1998 viene presentato al pubblico americano in versioni leggermente modificate (Rosso e Blu), raccogliendo nuovi consensi e vendendo milioni di pezzi. In Europa arriva nel 1999, confermando la propria inarrestabile popolarità e vendendo oltre venticinque milioni di pezzi. Inevitabili, quindi, i manga e gli anime, un merchandising sfrenato e un gioco di carte collezionabili (Trading Card game) tra i più apprezzati, oltre che nuovi giochi per Game Boy e per la consolle Nintendo 64. Nel 2000 si tiene addirittura un Campionato mondiale di Pokémon, mentre in diversi stati degli Usa viene rappresentato un musical in tema. L’universo dei videogame, intanto, continuato a espandersi, aggiungendo la versione Gialla, Oro, Argento, Cristallo, Rubino, Zaffiro, Rosso Fuoco, Verde Foglia, Smeraldo, Diamante, Perla e Platino, che tutte assieme portano i Pokémon a oltre quattrocento. Inoltre, le altre consolle hanno le loro versioni del gioco. Esistono Pokémon Stadium, Pokémon Stadium 2 e Snap per Nontendo 64; Pokémon Colosseum e Pokémon XD per GameCube; Pokémon Dash, Pokémon Link e Pokémon Ranger per Nintendo DS; Pokémon Mystery Dungeon per Nintendo DS e Game Boy Advance; Pokémon Battle Revolution per Wii. Una vera pioggia di titoli, affiancati da prodotti per altri media.

La serie animata di Pokémon appare sulle televisioni giapponesi per la prima volta nel 1997 ed è destinata a durare per parecchie centinaia episodi. Gli animatori cercano il più possibile di attenersi a quanto accade nel videogame. Così, il primo episodio si apre con Ash che ha finalmente compiuto dieci anni. Ora può intraprendere la carriera di allenatore di Pokémon. Peccato però che si sia svegliato in ritardo, arrivando dal Dottor Ock quando le creaturine da allenare sono quasi finite. È rimasto solo Pikachu, che ha il potere di scagliare scariche elettriche e non ama essere comandato. Ash non ha scelta e in compagnia del nuovo amico, di sei Sfere Poké vuote e di un Poké Desk pieno di informazioni, parte per un avventuroso viaggio. Il suo compito è addestrare Pikachu e catturare più Pokémon possibili. La cosa si rivelerà però più difficile e pericolosa del previsto…

Dal numero di episodi, formidabile anche per il florido mercato giapponese, si comprende che la serie è apprezzatissima. Le ragioni di tale successo, secondo Tajiri, sono principalmente due. Primo, nella serie non vi sono veri cattivi. Esite il Team Rocket, formato da Jessy, James e Meowth, l’unico Pokémon parlante, ma in verità non si tratta di cattivi veri e propri, quanto di agguerriti rivali di Ash e Pikachu. Secondo, nel mondo dei Pokémon la morte è assente. I piccoli o grandi Pokémon sconfitti non muoiono, ma si addormentano per riprendere le forze.
Sulla scia della serie TV, nel 1998 arriva al film in animazione Pokémon the First Movie (in cui appare il 151° Pokémon), seguito nel corso degli anni da numerose altre pellicole.

Anche i manga fanno la loro parte, tuttavia il primo fumetto dedicato a Pokemon non ha Pikachu, l'ormai celebre pallottolino giallo protagonista delle serie animata, quale personaggio principale. Al centro dell'attenzione di Pocket Monster, manga scritto e disegnato da Anakubo Kosaku, c'è infatti Clefairy, un Pocket Monster tutto rosa. Nei successivi titoli, pubblicati da sei magazine diversi che vendono milioni di copie ciascuno, Pikachu si prende però la rivincita tornando a calcare il palcoscenico in qualità di primo attore.

Sul fronte del merchandising, praticamente non esiste oggetto che non sia stato abbinato all’immagine di Pikachu e compagni, dai bicchieri ai chewingum, dagli orologi da polso alle decorazioni per cellulari. Camminando per le metropoli giapponesi è facile imbattersi in macchinette colorate che invitano, dopo aver inserito qualche moneta da cento yen, ad acchiappare con un braccio meccanico delle sfere contenenti gadget di Pokémon. Le sale giochi sono piene di grandi videogame dedicati alla serie e, a volte, la postazione di gioco ha la forma di Pikachu. Il Pokémon giallo è molto popolare anche nei mercati all’aperto, su molte bancarelle sono infatti esposte magliette, giochi e gadget di Pikachu. Nei grandi magazzini il reparto giocattoli è pieno di Pokémon di ogni tipo, dai peluche ai giochi elettronici. Persino le poste giapponesi hanno tributato un omaggio alla serie dedicandole un intero foglio di francobolli. I Pokémon hanno conquistato il mondo senza che ce ne accorgessimo.

martedì 12 luglio 2016

YUKATA

Lo yukata è il kimono estivo per eccellenza. In cotone, generalmente caratterizzato da motivi floreali sgargianti per la donna e da colori neutri per l'uomo. Si veste facilmente, e sopratutto è molto comodo. Da accompagnare con cintura obi leggera, ventaglio femminile (ma anche maschile) e geta in legno, i tradizionali zoccoli giapponesi.





giovedì 7 luglio 2016

BUON TANABATA

Il settimo giorno del settimo mese si celebra questa festa che ha origine in Cina, ma di cui non si conoscono le origini e neppure il significato del nome. Case e intere città vengono abbellite con decorazioni di carta, che talvolta riportano brevi poesie. Strisce e festoni di carta colorata comunicano allegria. Buon Tanabata a tutti.




mercoledì 6 luglio 2016

TOKYO STREET FASHION

Altro che sfilate di moda, girate per le vie di Tokyo e osservate come veste la gente comune (o quasi) e vi imbatterete in molte sorprese.
















sabato 4 giugno 2016

KENDAMA

Il kendama è un giocattolo giapponese formato da un pezzo di legno di forma conica connesso per mezzo di una cordicella ad una sfera di legno. Nato come gioco per i bambini, come tutti i bei giochi è diventato popolare anche presso gli adulti e oggi è considerato quasi uno sport. Anche se può sembrare semplice a prima vista, il kendama è un gioco profondo, con migliaia di diverse tecniche che possono portare a diventare giocatore master. Nelle foto vedete keniana di misure e materiali diversi e anche un libro su come utilizzarlo. Il volume è in giapponese, ma foto e disegni (numerosissimi) lo rendono comprensibile senza bisogno di leggerlo. Per info: fioridiciliegioadriana@gmail.com.






giovedì 2 giugno 2016

GIOCHI CON LE BACCHETTE


In Giappone tra i giochi casalinghi più popolari ve ne è uno basato sulle bacchette per mangiare che gli orientali usano al posto delle posate. Dato che afferrare il cibo con le bacchette non è semplice, specie per i principianti, il gioco si basa proprio su questa difficoltà. In una delle sue prime versioni i giocatori devono afferrare dei piccoli pulcini di plastica, che a causa della loro forma tondeggiante tendono a scivolare, e metterli in una tazza. Poi sono stati adottati vari animali, dai maialini ai panda, dai gatti ai cani, decisamente più facili da afferrare con le bacchette. Ma proprio perché acchiapparli è più facile, ora il gioco richiede che vengano impilati uno sopra l’altro creando delle buffe torri di animali. Questo gioco non ha un vero e proprio nome, anche se spesso viene definito darake, intraducibile parola giapponese che indica “pericolo”, “difficoltà”. Potete acquistare tale gioco presso: fioridiciliegioadriana@gmail.com.










lunedì 30 maggio 2016

MACCHINE & ANIME


Se credete che le auto servano solo per viaggiare vi sbagliate di grosso. Molti sono i possibili utilizzi alternativi. Per esempio, possono diventare delle pubblicità ambulanti, grazie a scritte e immagini stampati sulle loro fiancate e sui loro cofani. Tra le più belle, le auto da corsa che circolano per Tokyo (in particolare nel quartiere di Akihabara) ricoperte di coloratissime immagini di cartoni animati e videogame: le nuove serie sfrecciano sulle strade prima di apparire in televisione.





MASCHERINE KAWAII


Quando hanno il raffreddore o l'influenza, i giapponesi sono soliti indossare delle mascherine per evitare di attaccare il problema ad altri. Soprattutto d'inverno, quindi, lungo le strade e in metropolitana è facile imbattersi in decine di persone con indosso queste mascherine bianche che fanno molto ospedale. Per rimediare allo sgradevole effetto estetico, sono state create mascherine colorate molto kawaii, con musi di animali, talvolta persino ispirate a personaggi dei manga (come Doraemon) o dei tokusatsu (come Kamen Rider). In Italia sono acquistabili presso fioridiciliegioadriana@gmail.com.  


giovedì 28 aprile 2016

GIAPPONESI: I PIÙ LONGEVI


Lecce, 26/04/2016 - 23:55 (informazione.it - comunicati stampa - salute e benessere) La popolazione italiana è al quarto posto tra i Paesi membri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) per aspettativa di vita alla nascita con 82,8 anni. Davanti al Bel Paese vi sono il Giappone (83,4), la Spagna (83,2), e la Svizzera (82,9) anni. È quanto emerge dall'ultimo rapporto Health at a Glance dell'Ocse, basato sui dati del 2013. In tutto il mondo occidentale, spiega il documento, rimane più alta la speranza di vita delle donne, anche se la forbice si sta richiudendo. I più longevi sono i maschi svizzeri, con 80,7 anni, seguiti dagli italiani con 80,3 e dai giapponesi e spagnoli con 80,2. Tra le donne in testa vi sono sono le giapponesi con 86,6 anni, seguite da spagnole e italiane. La media Ocse, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” ,è di 80,5 anni, con un guadagno di oltre 10 anni dal 1970 a oggi. Circa il 50% degli over 65, che rappresenta la media Ocse, riporta di essere in buona salute. Nuova Zelanda e Canada registrano rispettivamente il 90 e l'80%.

domenica 20 marzo 2016

TEMPO DI HANAMI


Il ciliegio è un albero molto apprezzato dai giapponesi che gli hanno addirittura dedicato una festa, l'Hanami, che può essere tradotta come "ammirazione del ciliegio in fiore". Il ciliegio tradizionale giapponese è chiamato sakura, non dà alcun frutto ma solamente fiori, estremamente apprezzati per la loro bellezza. Da quando comincia la fioritura, verso fine marzo, è consuetudine radunarsi presso i luoghi in cui vi è una forte presenza di questi alberi per fermarsi a contemplarne i rami carichi di fiori, simbolo, oltre che di bellezza, anche di melanconia, sprigionata dal carattere effimero di quegli stessi fiori destinati a vivere per pochissimo tempo. Intere famiglie si radunano sotto i ciliegi per fare dei pic-nic, le aziende sospendono gli straordinari e, dopo l'orario di lavoro, portano i dipendenti in gita pressi i luoghi di fioritura. Questa tradizione risale al VI secolo, grazie all'imperatore Jito che apprezzando i ciliegi si recava sempre ad ammirarne la fioritura. Col tempo questa abitudine si è diffusa tra tutta l'aristocrazia e gli altri sociali, divenedo una vera e propria festa nazionale seguita da tutti.
Particolare curioso, la festa si sposta dal sud verso il nord del Giappone dato che i ciliegi fioriscono in periodi leggermente differenti a seconda della latitudine. Nella capitale, Tokyo, la fioritura avviene circa a metà aprile. Il procedere della fioritura lungo il Giappone viene seguito da una rete di osservatori e segnalata persino nei telegiornali.

mercoledì 16 marzo 2016

CONSIGLI DI BELLEZZA 1


In Giappone il bagno è inteso non solo come pulizia del corpo ma anche e soprattutto come mezzo per rilassarsi e tonificare il corpo e lo spirito, mantenendosi giovani e dinamici.
Innanzitutto i giapponesi entrano nella vasca da bagno solo dopo essersi già lavati accuratamente tutto il corpo. A questo scopo i bagni sono dotati di pareti coperti di mattonelle e di un pavimento inclinato, sempre coperto di mattonelle, di modo che sia possibile lavarsi fuori dalla vasca senza che l'acqua se ne vada a spasso per la casa. Seduti su una sgabello di legno è possibile insaponarsi e sciacquarsi utilizzando un piccolo secchiello in legno. Ora è possibile fare il vero bagno.
Nella vasca, precedentemente riempita, la temperatura deve essere di 40/44 gradi centigradi, se non si è abituati ad acqua tanto calda oppure se si è ipertesi, o si hanno problemi cardiaci, si è debilitati o troppo anziani ci si deve accontentare di una temperatura più bassa, diciamo 37 gradi, uguale a quella corporea. L'alta temperatura dell'acqua è l'ideale in caso di dolori muscolari, e utile per ridurre rughe e cellulite. Nell'acqua si può aggiungere una delle seguenti sostanze naturali a seconda del beneficio che si vuole ottenere: petali di rosa (per rimettersi in forma), foglie di ciliegio e di pesco (per alleviare le infiammazioni), erbe (favoriscono la circolazione), agrumi (bucce o frutti interi, per favorire la circolazione o curare un colpo di freddo), alghe (per rendere più bella la pelle e plasmare il corpo). Volendo, nell'acqua è possibile mettere anche del vino, o del sakè o altri alcolici comunque ottimi per scaldarsi d'inverno, mentre l'aggiunta di sale può aiutare a prevenire eventuali capogiri e stanchezza.
Prima di entrare nella vasca si consiglia di bere un bicchiere d'acqua (vanno bene anche succhi di frutta o the) in modo da prevenire la disidratazione. Una volta immersi nell'acqua comincia il bagno ristoratore. Ora bisogna solamente rilassarsi (e a questo scopo sono idonee luce soffusa e dolci musiche a basso volume), non pensate a nulla, distesi dentro la vasca calda respirando lentamente e profondamente, magari con gli occhi chiusi. 
Una volta usciti dalla vasca volendo si può fare un'altra veloce doccia, questa volta però con acqua fredda utile per tonificare la pelle e accrescere la resistenza alle infezioni.

giovedì 18 febbraio 2016

IL GIAPPONE DELL'800


Dal 5 marzo al 5 giugno 2016, al Palazzo del Governatore di Parma, la mostra Giappone segreto farà luce su uno dei capitoli più importanti della storia della fotografia.
L’esposizione presenterà 140 fotografie originali, autentici capolavori e vertice della fotografia nipponica, sviluppatasi tra il 1860 e il 1910. In questo periodo, infatti, il Giappone fu testimone di un insolito connubio tra la tecnica fotografica occidentale e la maestria dei pittori locali, eredi di un’antica e raffinata tradizione, capaci di applicare perfettamente il colore anche su minuscole superfici. I risultati artistici furono di sorprendente bellezza e i soggetti rappresentati così verosimili da non riuscire a distinguerli dalle moderne immagini stampate a colori. La produzione di tali opere rispondeva alle esigenze dei viaggiatori occidentali - i cosiddetti globetrotter - di portare con sé il ricordo di un Paese straordinario, che la modernizzazione forzata stava rapidamente trasformando in una nazione industriale.