sabato 12 gennaio 2019

VOLETE VISITARE IL GIAPPONE?

TRADIZIONE & MODERNITÀ

Tokyo, un continuo oscillare tra tradizione e modernità.


mercoledì 2 gennaio 2019

SCARPE E LIBERTÀ



Nel corso dei miei frequenti viaggi a Tokyo passo molto tempo in metropolitana. Le innumerevoli linee locali sono veloci, efficientissime e raggiungono quasi ogni angolo della metropoli. Tuttavia, trattandosi, appunto, di una metropoli percorrere lunghe distanze può richiedere parecchio tempo. Il più delle volte riempio tali intervalli temporali esercitando un’insolita attività: il people watching, ovvero l’osservazione delle persone, pratica da cui si possono trarre interessanti insegnamenti sulle abitudini di un popolo. Anzi, per essere preciso, mi impegno nel più divertente shoes watching, osservazione delle scarpe. Che noia penserete voi (qualcuno avrà detto anche “che idiozia”, lo so, vi leggo nella mente), ma solo perché non siete mai stati su un vagone metropolitano della capitale giapponese. Le curiosità, o stramberie per esser più chiari, sono parecchie e quelle relative alle scarpe, e a come vengono indossate, sono tra le mie preferite. Beh, che ci sarà mai di strano, penserete voi ingenui lettori. E io vado subito a informarvi. Innanzitutto sappiate che nelle case giapponesi è severamente vietato indossare scarpe, che devono essere lasciate all’ingresso con la punta rigorosamente rivolta verso l’esterno. Che c’entra? Chiedere ancora voi scettici… C’entra, perché molti giapponesi prendono l’abitudine di togliersele anche durante i lunghi viaggi, in aereo come in treno o in metro. Ovviamente non nell’orario di punta, dato che tra quella folla non le troverebbero più. Negli orari di maggiore quiete, invece, può capitare di vedere seriosissimi salary man a piedi scalzi, con pedalini in bella vista senza che nessuno si meravigli della cosa, a parte qualche gaijin, straniero, come me. Bisogna poi considerare che i giapponesi di moda capiscono ben poco, quindi finché indossano abiti, e scarpe, in qualche modo legati all’ambito lavorativo o scolastico, e quindi rispondenti a rigidi codici impostigli, tutto è abbastanza omologato e normale. Quando però sono liberi dalle convenzioni sociali, per esempio al di fuori della scuola (che impone delle divise) o nei giorni di festa, fanno di testa propria e si sbizzarriscono scegliendo calzature che sembrano scaturite dalla mente di designer impazziti. Le donne azzardano scarpe leopardate con tacco vertiginoso, sportive di un argento luccicante, stivaletti ricoperti di finta pelliccia. Gli uomini propongono avventurose calzature dalle lunghissime punte (simboli fallici?), scalcinate e consumatissime scarpe da tennis, “gemelle diverse” con colori differenti. I più giovani non temono neanche di indossare ciabatte da doccia in plastica, scarpe da ginnastiche con scritte aggiunte a mano, sfavillanti infradito (ottime quando vi schiacciano un piede tra la folla).
Il campionario è insomma vario e variopinto, e molto ci sarebbe da dire anche riguardo gli abbinamenti con le calze. Gli orribili e scomodissimi calzini con dita fanno quasi impressione, mentre calze corte con pon-pon o merletti adornano caviglie femminili che non temono il kitsch. Tutta questa anarchia pedestre, tuttavia, mi dona sempre una manciata di allegria e, in fondo, rappresenta un pizzico di ribellione da parte di un popolo fin troppo prigioniero di etichette e convenzioni, quasi fosse un sussurro di libertà che può essere colto solo da chi sa ascoltare (e osservare) con attenzione. Scarpe di tutta Tokyo, unitevi!







lunedì 2 aprile 2018

AMICI CONIGLI

In Giappone, sui menù dei ristoranti non troverete mai il coniglio, considerato un animale da compagnia alla stregua del gatto o del cane.

domenica 18 marzo 2018

CUP NOODLES & MANGAKA


In Giappone ci si può imbattere in questa pubblicità degli Instant Noodles della'azienda Nissin. Il disegno è dell'illustratore/mangaka/animatore Eisaku Kubonouchi. Poco noto da noi, ma se volete sapere qualcosa in più (e vedere sue immagini) andate a questo link. https://jappalibri.blogspot.it/2017/05/rakugaki-note.html

domenica 14 gennaio 2018

DRAGON BALL CAFÈ

Apre in questi giorni a Tokyo (dopo averlo fatto a Osaka) il Dragon Ball Café & Dinner, un locale nel quale mangiare piatti a tema Dragon Ball e in cui trovare gadget speciali dedicati alla famosa serie. Il locale si trova nella zona di Harajuku.





martedì 12 settembre 2017

VESTIRSI IN STILE RANMA 1/2

La catena di Negozi Listen Flavor lancia una linea di abbigliamento (che include anche delle spille) dedicata a Ranma 1/2, il celebre personaggio del manga nato dalla fantasia di Rumiko Takahashi.



lunedì 14 agosto 2017

BUON OBON


L'Obon è una festa giapponese di origine buddista che ha luogo dal 13 al 15 luglio nelle città e dal 13 al 15 agosto nelle campagne. Secondo la tradizione, le anime dei defunti ritornano brevemente nel mondo dei vivi, ma tale avvenimento viene festeggiato come solenne e gioioso. Molte famiglie si recano presso i cimiteri ove sono sepolti i familiari i cui spiriti vengono accolti, in questo loro breve ritorno, con gioia e con danze popolari. L'avvenimento centrale della festa è proprio la danza Bon, danza popolare giapponese differente a seconda della località, danzata da tuta la comunità mentre musicisti e cantanti (sempre popolari) si esibiscono su una piattaforma rialzata. Un'altra delle usanze tipiche di questa festa è l'accensione di candele o lanterne per guidare gli spiriti dei defunti lungo il cammino verso casa.


venerdì 7 luglio 2017

BUON TANABATA


Il settimo giorno del settimo mese si celebra il Tanabata, festa che ha origine in Cina. Case e intere città vengono abbellite con decorazioni di carta, che talvolta riportano brevi poesie. Strisce e festoni di carta colorata comunicano allegria, mentre la festa che ha come protagoniste due stelle ben visibili nelle sere estive: Vega e Altair. Nella tradizione giapponese, queste due stelle rappresentano due innamorati, Orihime e Hikoboshi, la tessitrice e il mandriano. I due, a causa della loro passione, dimenticarono i propri doveri e furono per questo puniti dal padre di lei, Tentei, il Re del cielo. Furono separati e confinati alle due rive del Fiume Celeste e fu impedito loro di incontrarsi, salvo un solo giorno all'anno, il settimo giorno del settimo mese.

martedì 4 luglio 2017

TOKYO VINTAGE

Ginza nel 1961.


FELICITÀ

giovedì 29 giugno 2017

TOKYO NEL 1955


martedì 20 giugno 2017

I SAMURAI DI SERGIO TOPPI

mercoledì 5 aprile 2017

METROPOLITANA DI TOKYO


sabato 25 marzo 2017

TEMPO DI HANAMI


Il ciliegio è un albero molto amato dai giapponesi che gli hanno addirittura dedicato una festa, l'HANAMI, che può essere tradotta come "ammirazione del ciliegio in fiore". Il ciliegio tradizionale giapponese è chiamato sakura, non dà alcun frutto ma solamente fiori, estremamente apprezzati per la loro bellezza. Da quando comincia la fioritura, verso metà marzo, è consuetudine radunarsi presso i luoghi in cui vi è una forte presenza di questi alberi per fermarsi a contemplarne i rami carichi di fiori, simbolo, oltre che di bellezza, anche di melanconia, melanconia sprigionata dal carattere effimero di quegli stessi fiori destinati a vivere per pochissimo tempo. Intere famiglie si radunano sotto i ciliegi per fare dei pic-nic, le aziende sospendono gli straordinari e, dopo l'orario di lavoro, portano i dipendenti in gita pressi i luoghi di fioritura. Questa tradizione risale al VI secolo, grazie all'imperatore Jito che apprezzando i ciliegi si recava sempre ad ammirarne la fioritura. Col tempo questa abitudine si è diffusa tra tutta l'aristocrazia e gli altri sociali, divenedo una vera e propria festa nazionale seguita da tutti.
Particolare curioso, la festa si sposta dal sud verso il nord del Giappone dato che i ciliegi fioriscono in periodi leggermente differenti a seconda della latitudine. Nella capitale, Tokyo, la fioritura avviene circa a fine marzo, e il Il procedere della fioritura lungo il Gippone viene seguito da una rete di osservatori disposti lungo il territorio.