Le koban sono piccole stazioni di polizia, molto diffuse nelle città giapponesi, ove sostano poliziotti di quartiere a cui rivolgersi in caso di bisogno o per semplice richiesta di informazioni. Appaiono di frequente nei manga ed esiste persino una lunghissima serie, nata nel 1976, dal titolo Kochira wa Katsushika-ku Kameari Koen Mae (“Posto di polizia distaccato di fronte al parco Kameari a Katsushita”, spesso abbreviata in Kochikame) creata da Osamu Akimoto e incentrata sulle comiche avventure di un irascibile poliziotto. Kankichi Ryotsu (questo il nome del protagonista), affettuosamente conosciuto come Ryo-san, è un po’ trasandato e gli piacciono piacciono alcol e belle donne. La sua koban esiste realmente a Tokyo (anche se, ovviamente, lui non è presente al suo interno) e si trova davanti al Parco Kameari, quartiere di Katsushika.
L'ultimo episodio della serie è stato recentemente inserito nella rivista Shonen Jump della casa editrice Shueisha, uscita contestualmente al 200mo volume dell'albo. Le due versioni di questo episodio contengono differenti finali. La serie è probabilmente la più lunga mai pubblicata in Giappone, forse la più lunga al mondo considerando quelle affidate a un solo autore (serie USA come Spider-Man sono più longeve, ma sono state realizzate da centinaia di autori).
domenica 18 settembre 2016
lunedì 22 agosto 2016
POKéMON IN MOSTRA
POKéMON
Tutto Giallo, sembra una sorta di topo colorato, invece si tratta di un Pokémon di nome Pikachu. Si comporta in modo abbastanza differente dai suoi simili, è infatti testardo e poco disciplinato. Inoltre è in grado di scagliare potenti scariche elettriche. Il suo colore e la coda a forma di fulmine lo rendono immediatamente identificabile. È il principale protagonista di un fenomeno multimediale.
Tajiri Satoshi desiderava diventare un entomologo, e un tempo sarebbe stato considerato un otaku come tanti altri, chiuso tra le quattro mura di casa dedicandosi quasi esclusivamente alla sua passione: collezionare insetti. Un giorno ha un'idea: perché non trasformare il proprio hobby in un gioco? Si presenta quindi alla Nintendo con un progetto di videogame per il Game Boy. In principio non viene preso troppo sul serio, inoltre il Game Boy è in ribasso, comincia a sentire la concorrenza di consolle e giochi molto più sofisticati. Tuttavia i dirigenti fecidono di tentare e nel 1996 viene lanciato il nuovo gioco in due versioni (Rosso e Verde). Si tratta di Pokémon, una sorta di RPG (Role Play Game) in cui il giocatore deve impersonare l'allenatore di Pocket Monster, piccole creature molto kawaii (carine) da far combattere tra loro e da aggiungere alla propria scuderia in caso di vittoria. Solo con grande pazienza e molte ore di gioco un bravo allenatore può giungere a collezionare tutti i Pokemon del gioco, ben centocinquanta. Il videogame ha un successo stratosferico, dando il via a una sorta di apocalisse multimediale.
Il gioco, che appassiona grandi e piccini, riporta alle massime vette di popolarità il Game Boy. Nel 1998 viene presentato al pubblico americano in versioni leggermente modificate (Rosso e Blu), raccogliendo nuovi consensi e vendendo milioni di pezzi. In Europa arriva nel 1999, confermando la propria inarrestabile popolarità e vendendo oltre venticinque milioni di pezzi. Inevitabili, quindi, i manga e gli anime, un merchandising sfrenato e un gioco di carte collezionabili (Trading Card game) tra i più apprezzati, oltre che nuovi giochi per Game Boy e per la consolle Nintendo 64. Nel 2000 si tiene addirittura un Campionato mondiale di Pokémon, mentre in diversi stati degli Usa viene rappresentato un musical in tema. L’universo dei videogame, intanto, continuato a espandersi, aggiungendo la versione Gialla, Oro, Argento, Cristallo, Rubino, Zaffiro, Rosso Fuoco, Verde Foglia, Smeraldo, Diamante, Perla e Platino, che tutte assieme portano i Pokémon a oltre quattrocento. Inoltre, le altre consolle hanno le loro versioni del gioco. Esistono Pokémon Stadium, Pokémon Stadium 2 e Snap per Nontendo 64; Pokémon Colosseum e Pokémon XD per GameCube; Pokémon Dash, Pokémon Link e Pokémon Ranger per Nintendo DS; Pokémon Mystery Dungeon per Nintendo DS e Game Boy Advance; Pokémon Battle Revolution per Wii. Una vera pioggia di titoli, affiancati da prodotti per altri media.
La serie animata di Pokémon appare sulle televisioni giapponesi per la prima volta nel 1997 ed è destinata a durare per parecchie centinaia episodi. Gli animatori cercano il più possibile di attenersi a quanto accade nel videogame. Così, il primo episodio si apre con Ash che ha finalmente compiuto dieci anni. Ora può intraprendere la carriera di allenatore di Pokémon. Peccato però che si sia svegliato in ritardo, arrivando dal Dottor Ock quando le creaturine da allenare sono quasi finite. È rimasto solo Pikachu, che ha il potere di scagliare scariche elettriche e non ama essere comandato. Ash non ha scelta e in compagnia del nuovo amico, di sei Sfere Poké vuote e di un Poké Desk pieno di informazioni, parte per un avventuroso viaggio. Il suo compito è addestrare Pikachu e catturare più Pokémon possibili. La cosa si rivelerà però più difficile e pericolosa del previsto…
Dal numero di episodi, formidabile anche per il florido mercato giapponese, si comprende che la serie è apprezzatissima. Le ragioni di tale successo, secondo Tajiri, sono principalmente due. Primo, nella serie non vi sono veri cattivi. Esite il Team Rocket, formato da Jessy, James e Meowth, l’unico Pokémon parlante, ma in verità non si tratta di cattivi veri e propri, quanto di agguerriti rivali di Ash e Pikachu. Secondo, nel mondo dei Pokémon la morte è assente. I piccoli o grandi Pokémon sconfitti non muoiono, ma si addormentano per riprendere le forze.
Sulla scia della serie TV, nel 1998 arriva al film in animazione Pokémon the First Movie (in cui appare il 151° Pokémon), seguito nel corso degli anni da numerose altre pellicole.
Anche i manga fanno la loro parte, tuttavia il primo fumetto dedicato a Pokemon non ha Pikachu, l'ormai celebre pallottolino giallo protagonista delle serie animata, quale personaggio principale. Al centro dell'attenzione di Pocket Monster, manga scritto e disegnato da Anakubo Kosaku, c'è infatti Clefairy, un Pocket Monster tutto rosa. Nei successivi titoli, pubblicati da sei magazine diversi che vendono milioni di copie ciascuno, Pikachu si prende però la rivincita tornando a calcare il palcoscenico in qualità di primo attore.
Sul fronte del merchandising, praticamente non esiste oggetto che non sia stato abbinato all’immagine di Pikachu e compagni, dai bicchieri ai chewingum, dagli orologi da polso alle decorazioni per cellulari. Camminando per le metropoli giapponesi è facile imbattersi in macchinette colorate che invitano, dopo aver inserito qualche moneta da cento yen, ad acchiappare con un braccio meccanico delle sfere contenenti gadget di Pokémon. Le sale giochi sono piene di grandi videogame dedicati alla serie e, a volte, la postazione di gioco ha la forma di Pikachu. Il Pokémon giallo è molto popolare anche nei mercati all’aperto, su molte bancarelle sono infatti esposte magliette, giochi e gadget di Pikachu. Nei grandi magazzini il reparto giocattoli è pieno di Pokémon di ogni tipo, dai peluche ai giochi elettronici. Persino le poste giapponesi hanno tributato un omaggio alla serie dedicandole un intero foglio di francobolli. I Pokémon hanno conquistato il mondo senza che ce ne accorgessimo.
martedì 12 luglio 2016
YUKATA
Lo yukata è il kimono estivo per eccellenza. In cotone, generalmente caratterizzato da motivi floreali sgargianti per la donna e da colori neutri per l'uomo. Si veste facilmente, e sopratutto è molto comodo. Da accompagnare con cintura obi leggera, ventaglio femminile (ma anche maschile) e geta in legno, i tradizionali zoccoli giapponesi.
giovedì 7 luglio 2016
BUON TANABATA
Il settimo giorno del settimo mese si celebra questa festa che ha origine in Cina, ma di cui non si conoscono le origini e neppure il significato del nome. Case e intere città vengono abbellite con decorazioni di carta, che talvolta riportano brevi poesie. Strisce e festoni di carta colorata comunicano allegria. Buon Tanabata a tutti.
mercoledì 6 luglio 2016
TOKYO STREET FASHION
Altro che sfilate di moda, girate per le vie di Tokyo e osservate come veste la gente comune (o quasi) e vi imbatterete in molte sorprese.
sabato 4 giugno 2016
KENDAMA
Il kendama è un giocattolo giapponese formato da un pezzo di legno di forma conica connesso per mezzo di una cordicella ad una sfera di legno. Nato come gioco per i bambini, come tutti i bei giochi è diventato popolare anche presso gli adulti e oggi è considerato quasi uno sport. Anche se può sembrare semplice a prima vista, il kendama è un gioco profondo, con migliaia di diverse tecniche che possono portare a diventare giocatore master. Nelle foto vedete keniana di misure e materiali diversi e anche un libro su come utilizzarlo. Il volume è in giapponese, ma foto e disegni (numerosissimi) lo rendono comprensibile senza bisogno di leggerlo. Per info: fioridiciliegioadriana@gmail.com.
giovedì 2 giugno 2016
GIOCHI CON LE BACCHETTE
lunedì 30 maggio 2016
MACCHINE & ANIME
MASCHERINE KAWAII
Quando hanno il raffreddore o l'influenza, i giapponesi sono soliti indossare delle mascherine per evitare di attaccare il problema ad altri. Soprattutto d'inverno, quindi, lungo le strade e in metropolitana è facile imbattersi in decine di persone con indosso queste mascherine bianche che fanno molto ospedale. Per rimediare allo sgradevole effetto estetico, sono state create mascherine colorate molto kawaii, con musi di animali, talvolta persino ispirate a personaggi dei manga (come Doraemon) o dei tokusatsu (come Kamen Rider). In Italia sono acquistabili presso fioridiciliegioadriana@gmail.com.
giovedì 28 aprile 2016
GIAPPONESI: I PIÙ LONGEVI
domenica 20 marzo 2016
TEMPO DI HANAMI
Particolare curioso, la festa si sposta dal sud verso il nord del Giappone dato che i ciliegi fioriscono in periodi leggermente differenti a seconda della latitudine. Nella capitale, Tokyo, la fioritura avviene circa a metà aprile. Il procedere della fioritura lungo il Giappone viene seguito da una rete di osservatori e segnalata persino nei telegiornali.
mercoledì 16 marzo 2016
CONSIGLI DI BELLEZZA 1
Innanzitutto i giapponesi entrano nella vasca da bagno solo dopo essersi già lavati accuratamente tutto il corpo. A questo scopo i bagni sono dotati di pareti coperti di mattonelle e di un pavimento inclinato, sempre coperto di mattonelle, di modo che sia possibile lavarsi fuori dalla vasca senza che l'acqua se ne vada a spasso per la casa. Seduti su una sgabello di legno è possibile insaponarsi e sciacquarsi utilizzando un piccolo secchiello in legno. Ora è possibile fare il vero bagno.
Nella vasca, precedentemente riempita, la temperatura deve essere di 40/44 gradi centigradi, se non si è abituati ad acqua tanto calda oppure se si è ipertesi, o si hanno problemi cardiaci, si è debilitati o troppo anziani ci si deve accontentare di una temperatura più bassa, diciamo 37 gradi, uguale a quella corporea. L'alta temperatura dell'acqua è l'ideale in caso di dolori muscolari, e utile per ridurre rughe e cellulite. Nell'acqua si può aggiungere una delle seguenti sostanze naturali a seconda del beneficio che si vuole ottenere: petali di rosa (per rimettersi in forma), foglie di ciliegio e di pesco (per alleviare le infiammazioni), erbe (favoriscono la circolazione), agrumi (bucce o frutti interi, per favorire la circolazione o curare un colpo di freddo), alghe (per rendere più bella la pelle e plasmare il corpo). Volendo, nell'acqua è possibile mettere anche del vino, o del sakè o altri alcolici comunque ottimi per scaldarsi d'inverno, mentre l'aggiunta di sale può aiutare a prevenire eventuali capogiri e stanchezza.
Prima di entrare nella vasca si consiglia di bere un bicchiere d'acqua (vanno bene anche succhi di frutta o the) in modo da prevenire la disidratazione. Una volta immersi nell'acqua comincia il bagno ristoratore. Ora bisogna solamente rilassarsi (e a questo scopo sono idonee luce soffusa e dolci musiche a basso volume), non pensate a nulla, distesi dentro la vasca calda respirando lentamente e profondamente, magari con gli occhi chiusi.
Una volta usciti dalla vasca volendo si può fare un'altra veloce doccia, questa volta però con acqua fredda utile per tonificare la pelle e accrescere la resistenza alle infezioni.
giovedì 18 febbraio 2016
IL GIAPPONE DELL'800
L’esposizione presenterà 140 fotografie originali, autentici capolavori e vertice della fotografia nipponica, sviluppatasi tra il 1860 e il 1910. In questo periodo, infatti, il Giappone fu testimone di un insolito connubio tra la tecnica fotografica occidentale e la maestria dei pittori locali, eredi di un’antica e raffinata tradizione, capaci di applicare perfettamente il colore anche su minuscole superfici. I risultati artistici furono di sorprendente bellezza e i soggetti rappresentati così verosimili da non riuscire a distinguerli dalle moderne immagini stampate a colori. La produzione di tali opere rispondeva alle esigenze dei viaggiatori occidentali - i cosiddetti globetrotter - di portare con sé il ricordo di un Paese straordinario, che la modernizzazione forzata stava rapidamente trasformando in una nazione industriale.
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